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venerdì 4 agosto 2017

Olimpiadi, Expo, e amnesie in malafede

Dopo l'assegnazione a Parigi delle olimpiadi 2024, si è scatenata un'ondata di rimpianto per la presunta occasione persa da Roma con la rinuncia ai Giochi. Tornando a chiarire che non sono certo un fan della Raggi, che anzi mi sembra platealmente inadeguata al ruolo che le è toccato, rimando a questo Link per spiegare perché dire no alle olimpiadi mi é sembrato un atto di realismo e responsabilità. Tra gli argomenti più sfruttati dai fautori del rimpianto, viene citato l'esempio di expo Milano, come esperienza baciata da un successo senza ombre. Penso sia utile segnalare a questi signori, dotati di molto opportunismo, pochi argomenti e memoria corta, che le cose non stanno proprio così. Se vogliamo parlare di Expo, non possiamo non ricordare che, per sei mesi di fiera e una lucidata a strade e palazzi di Milano, si é spesa una cifra spaventosa , stimata (visto che i conti complessivi non sono mai stati resi pubblici) in una decina di miliardi di Euro. Già questo dovrebbe sollevare, almeno nelle persone oneste e di buon senso, qualche dubbio sul saldo costi-benefici dell'operazione. Se necessario, possiamo aggiungere al promemoria le opere inutili pagate e ancora oggi tenute in piedi con soldi pubblici tipo BreBeMi, le migliaia di ettari cementificati, l'abbandono dell'area Expo senza un vero progetto per il riutilizzo, a parte occasionali bla-bla governativi. Se non bastasse, possiamo ripercorrere le cronache giudiziarie degli ultimi anni, e rammentare le decine di arresti, gli innumerevoli casi di corruzione, le tante inchieste ancora aperte su conti e appalti.
Sono passati meno di due anni, davvero ci siamo già dimenticati tutto?

giovedì 22 settembre 2016

Olimpiadi, perchè NO?


Come molti, tento di tenermi in forma andando a correre con una certa regolarità. Capita a volte di essere un po’ raffreddati, il naso chiuso, un po’ di mal di gola, e di pensare “vado lo stesso, una bella sudata e passa tutto”. A volte funziona, a volte no,  ma di certo, se uno va a farsi una bella corsetta con la polmonite, bene che gli vada finisce in ospedale.  

Ecco, Roma oggi è questo: un corpo esausto, fiaccato da anni di assalto di parassiti insaziabili, attuamente in cura presso medici di dubbio talento e nessuna esperienza, a cui si vorrebbe chiedere uno sforzo paragonabile ad una maratona. Ammesso e non concesso che sia in grado di portare a termine la prova, c’è il rischio che la fatica lo riduca in un stato dal quale potrebbe non riprendersi.


Fuor di metafora, credo molto semplicemente che oggi  Roma e l’Italia non siano in grado di accollarsi l’onere di organizzare un’Olimpiade.  Credo che manchino gli anticorpi per arginare il prevedibile assalto di tangentari, mafiosi e palazzinari, meno che mai li può fornire la balbettante amministrazione che ha preso in mano Roma. Sarei felicissimo di vedere un grande evento come le olimpiadi in Italia, ma credo che rimandarlo a momenti più adatti sia un gesto di realismo e responsabilità. Il modello Expo, con il buco miliardario, la BreBeMi, le mazzette, ha un saldo costi-benefici che non possiamo permetterci.